Esperienze di ristrutturazione

Ristrutturazioni in Italia

In Italia si stimano circa 400.000 ristrutturazioni di case e appartamenti all'anno . L'ultimo censimento Istat della popolazione e delle abitazioni effettuato nel 2011, riporta alcuni dati importanti. Gli edifici residenziali sono 12.187.698 con un totale di 31.208.161 abitazioni (Elaborazione Ance su dati Istat).

Molto interessante risulta le percentuale legata alla vetustà degli edifici da cui risulta che:

- il 53,8% ha più di 40 anni (edificato prima del 1970)

- il 31% è stato costruito nel ventennio successivo (dal 1971 al 1991)

-  il 7,5% costruito tra il 1991 e il 2000

- il 7,8% edificato tra il 2001 e il 2011

Se si analizzano i dati in modo più dettagliato suddividendo il periodo successivo al 2000, i primi 5 anni hanno visto nascere circa 1,3 milioni di abitazioni (4,3% sul totale) mentre i successivi 5 anni sono state costruite circa 1,1 milioni di case (3,6%).  Si riscontra pertanto una costante diminuzione di nuove costruzioni. Dell'intero delle abitazioni in Italia, circa 7 milioni risultano non occupate: si tratta di case vacanza, di abitazioni occupate da non residenti (ad esempio da studenti universitari, lavoratori esterni). Molte sono vuote. L'Italia negli ultimi 8 anni è stata segnata da una profonda crisi del settore edile, nello specifico i dati ANCE relativi al periodo intercorso tra il 2008 e il 2014, riportano che il settore delle costruzioni ha perso il 32% degli investimenti pari a quasi 64 miliardi di euro. La nuova edilizia abitativa ha un calo del 62% mentre si ha un incremento positivo di quasi il 19% negli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo grazie anche agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e gli interventi volti al risparmio energetico.

Le prospettive sono quelle di ridurre quasi a zero la cementificazione di nuovi immobili nel 2050 e puntare sulla riqualificazione, pertanto sempre più spazio sarà dedicato alle ristrutturazioni di case e la riqualifica di spazi industriali con strutture inutilizzate (vecchi edifici industriali destinati al residenziale)

E' sempre più in voga, seguendo gli esempi americani, la trasformazione di vecchi spazi artigianali e produttivi in appartamenti loft, ampi spazi con vetrate molto ampie per garantire la luminosità necessaria all'epoca per attività lavorative. Una pratica nata nel dopoguerra in America e sviluppata molto negli anni '70. In Europa l'esempio viene seguito poco dopo in Francia e in Inghilterra. Negli ultimi anni si stanno sviluppando anche qui in Italia dove inizialmente vengono utilizzati come uffici e successivamente apprezzati anche per l'utilizzo abitativo

Allo stesso modo vecchi palazzi ottocenteschi rivisitati dagli Architetti più visionari e trasformati in appartamenti lussuosi, o diversi appartamenti (grazie anche a volte alle notevoli altezze dei soffitti che ne permettono di sfruttare soppalchi).

 In Italia la disponibilità di strutture e la crescita demografica quasi nulla (nel 2013 il tasso di crescita è fermo al 0,5% - nel 1960 il tasso era al 2%), fanno pensare che in un futuro prossimo verranno rivalorizzate sempre più le strutture immobiliari esistenti.

La possibilità di detrarre fiscalmente gli interventi di manutenzione straordinaria e risparmio energetico su immobili abitativi esistenti e l'attuale convenienza sui tassi dei mutui sostiene (seppur non in grande misura a causa della forte instabilità economica del paese) il mercato delle ristrutturazioni edili

 

Il Mef ha svolto un analisi relativa alle dichiarazioni per le detrazioni fiscali del 2015 (e quindi sul 2014), indicando i valori per singola agevolazione: per il periodo preso in considerazioni 2,8 milioni di contribuenti, ha investito circa 16 miliardi di euro per effettuare interventi di manutenzione straordinaria su edifici esistenti

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